Al Teatro Sociale di Busto Arsizio questa sera va in scena la storia. Un testo intenso, drammaticamente vicino, che cattura il pubblico per la triste vicenda italiana ancora viva nella memoria collettiva della nazione. Corrado Augias e Vladimiro Polchi sono le firme di questo spettacolo presentato in esclusiva provinciale, prodotto dal teatro Stabile di Sardegna, in collaborazione con il teatro Eliseo di Roma. E’ il regista Giorgio Ferrara a dirigere sul palcoscenico Paolo Bonacelli, nel ruolo dello statista pugliese, e Lorenzo Amato, voce narrante che tratteggia con imparzialità la cronaca diretta di quei terribili cinquantacinque giorni di agonia. Due interpreti d’eccezione che raccontano la tragica morte di Aldo Moro, sulle note delle suggestive musiche di Marcello Pani. Una sorta di reportage, di teatro documentario, che si pone interrogativi rimasti ancora senza risposta, enigmi irrisolti avvolti nella nebbia, senza alcuna spiegazione. A trent’anni di distanza dal crudele evento, al di la di processi, inchieste, libri e spettacoli teatrali, resta aperta la questione, il cosiddetto “caso Moro”, quello che Leonardo Sciascia ha definito «l’affaire Moro». Un caso scottante che ha coinvolto l’intero mondo politico, e non solo.
Date significative che hanno cambiato il volto dell’Italia segnando un episodio nero della politica itliana e creando un conflitto etico tra ragion di Stato e ragione del singolo, tra cedere al ricatto delle Brigate rosse o salvare la vita di Aldo Moro: il 16 marzo 1978 e 9 maggio 1978. Dal sequestro con la contemporanea fiducia il IV governo Andreotti, all’annuncio del’assassinio con le scioccanti foto che mostrano il corpo del presidente Dc riverso nel bagagliaio di una Renault 4 rossa parcheggiata simbolicamente in via Caetani (a metà strada tra piazza del Gesù e le Botteghe Oscure, tra la sede della Dc e quella del Pci). Uno spettacolo ricostruito attraverso le lettre scritte di suo pugno dal prigioniero Aldo Moro, tra ricordi privati e ruolo pubblico, ma che si avvale anche dei comunicati ufficiali delle Br, dei pareri dei politici del tempo, dai democristiani ai socialisti, dai commenti di Leonardo Sciascia e di Pier Paolo Pasolini accompagnati da immagini tratte dai telegiornali d’epoca e da stralci di film come “Il caso Moro” (1986) di Giuseppe Ferrara, “Piazza delle Cinque lune” di Renzo Martinelli (2003) e “Buongiorno notte” (2003) di Marco Bellocchio.
Teatro Sociale
piazza Plebiscito 1, 21052 Busto Arsizio (Varese)
Tel. 0331 679000 Fax 0331 637289 www.teatrosociale.it
Ingresso: da € 12 a € 16
I biglietti per gli spettacoli sono in vendita presso il botteghino del Sociale, sito in piazza Plebiscito 8 a Busto Arsizio (tel. 0331 679000), ed aperto con i seguenti orari: lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 16.00 alle 18.00, e sette giorni prima degli spettacoli in sala grande anche il martedì e il giovedì, sempre dalle 16.00 alle 18.00.
Le prenotazioni telefoniche possono essere effettuate dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00, e il sabato,dalle 9.30 alle 12.30.
Chiara Albricci