Bergamo Film Meeting 2009 - XXVII edizione: tutte le info 
Dal 7 al 15 marzo, torna puntuale BERGAMO FILM MEETING, la rassegna dedicata al cinema che ogni anno richiama sulla città orobica l’attenzione internazionale. Una XXVII edizione che si preannuncia molto ricca, all’insegna del buon cinema, aperta al nuovo e alla sperimentazione. Una proposta di 80 film in 9 giorni di programmazione, un concorso di lungometraggi, opere inedite, omaggi e retrospettive, documentari, anteprime, cult movies, incontri con gli autori, mostre, arte, musica, aperitivi.
La Mostra Concorso
Una proposta di 7 film di recente produzione, inediti in Italia, di giovani registi alle prese con la loro opera prima o seconda. Il Premio di Bergamo Film Meeting sarà assegnato ai tre migliori film sulla base delle preferenze espresse dal pubblico al termine della proiezione. Tra i titoli: l’opera prima dello svizzero Francesco Jost Segreti e sorelle, storia intensa di un rapporto conflittuale tra due sorelle, che si scontrano nel momento del dolore per la morte della madre; dall’Argentina Cordero de Dios (Agnello di Dio), primo lungometraggio di Lucía Cedrón, un’altra storia al femminile, madre e figlia, due diverse generazioni costrette a confrontarsi con la Storia e i fantasmi della dittatura militare degli anni ‘70; alla sua seconda prova il belga Taylan Barman con 9mm, sceglie di raccontare la giornata di una famiglia media, padre, madre e figlio, evidenziando il malessere di ogni singolo personaggio, la fragilità del loro legame, l’incomunicabilità che contraddistingue il loro rapporto; primo lungometraggio anche per il rumeno Andrei Gruzsniczki, che con Cealalta Irina (L’altra Irene), racconta la storia di un’indagine privata, attraverso la quale il protagonista scopre pian piano non solo l’identità nascosta della moglie, misteriosamente morta, ma anche il volto sconosciuto di una realtà nuova, di una società in mutamento, per lui incomprensibile.
Retrospettiva Carol Reed
La tradizionale retrospettiva ogni anno dedicata ad un grande regista, quest’anno è incentrata sulla figura di Sir Carol Reed, uno dei più importanti autori del cinema britannico del secondo dopoguerra. Noto in particolare per film come Idolo infranto (1948), Il nostro agente all’Avana (1959), scaturiti dal fortunato sodalizio artistico con lo scrittore inglese Graham Greene, Carol Reed era molto amato sia in patria che dal pubblico americano. Il suo è un cinema che alterna drammi sociali e familiari, misurandosi con diversi generi: dalla commedia al melodramma, dalla tragedia al musical, dal noir al thriller. Un’occasione, quella offerta dalla retrospettiva del Bergamo film Meeting, per assaporare i film meno conosciuti in Italia, in particolare la sua produzione degli anni ’30 e ’40, periodo di grande attività in cui realizzò opere notevoli, alcune mai viste nelle sale italiane. A cominciare dalla sua prima regia Midshipman Easy (1934), proseguendo con Lavoce del diavolo (1936), Fiamme di passione (1938) e dello stesso anno Climbing High, A Girl Must Live (1939), Girl in the News (1940), fino ad arrivare al grande successo internazionale di E le stelle stanno a guardare (1940), unadrammatica storia di minatori, e a Night Train to Munich (1940), thriller di stampo hitchcockiano con Rex Harrison nei panni di un agente segreto, un capolavoro di suspense.
Il regista acquisì uno stile particolarmente attento al dettaglio, preciso, emotivamente distaccato grazie alla collaborazione con il servizio di documentazione cinematografica dell’esercito britannico, durante la seconda guerra mondiale, quando girò le sue opere migliori: Fuggiasco (1947), tragedia fatalistica con James Mason nei panni di un militante dell’IRA in fuga, e Il terzo uomo, con il quale vinse il festival di Cannes nel 1949.
Personale Claire Denis
Rivelatasi a livello internazionale con due importanti pellicole nella metà degli anni Novanta, J’ai pas sommeil (1994) e Nénette e Boni (1996, Pardo d’oro a Locarno), Claire Denis è oggi riconosciuta come una delle più importanti registe francesi, tra le più amate e premiate a livello internazionale. Esordiente nel 1988 con Chocolat, oltre ad alcuni corti e documentari, ha girato più di dieci lungometraggi con attori come Vincent Gallo, Grégoire Colin, Béatrice Dalle, Alex Descas. La regista parigina è una delle voci più innovative del cinema europeo contemporaneo, capace di scavare nel quotidiano, per trovare in esso una poesia e una verità esistenziale spesso sorprendenti. Anche con l’ultimo film, 35 rhums, presentato a Venezia, rivela tutta la sua straordinaria abilità di osservatrice e di narratrice, dotata di uno sguardo al tempo stesso distaccato e partecipe, delicato e spietato. La regista sarà presente a Bergamo durante il festival per i consueti “incontri con l’autore”.
Visti da vicino
Inaugurata lo scorso anno, sarà riproposta al Cinema Capitol la rassegna Visti da vicino, 15 film documentari – corti, lunghi e medi - di recente produzione. Sono opere che descrivono situazioni sociali, ambientali e antropologiche, voci, paesaggi, sentimenti, ai quali gli autore dedicano un’attenzione analitica. Film che provengono da tutto il mondo, tra i quali: La fiuma (Italia) di Rossella Schillaci, sul fiume Po; Cienmetros más allá di Juam Luis de No (Spagna), indagine sui contrabbandieri al confine tra Spagna e Marocco; Pizza in Auschwitz di Moshe Zimerma (Israele), ritorno di un sopravvissuto ai campi di concentramento; A BeautifulTragedy di David Kinsella (Norvegia) ambientato in una scuola di danza; Souvenir de Madrid di Jacques Duron (Francia), anomala e curiosa descrizione di Madrid; Dacia Express di Michail Schindegger (Austria), cronaca di un viaggio in treno tra Vienna e Bucarest; The Caviar Connection di Dragan Nikolic (Serbia), realizzato tra i pescatori di storioni al confine tra Serbia e Montenegro; Jack the Balkans & I di Sergej Kreso (Belgio), storia di un musicista afro-belga nell’area dei balcani.
Omaggio al British Film Institute: Bette Davis
Prosegue la proficua collaborazione tra il Bergamo Film Meeting e il British Film Institute per la realizzazione di retrospettive di autori e momenti importanti della storia del cinema. Quest’anno viene proposta una sezione di grande impatto cinematografico: un omaggio a una delle più grandi attrici del cinema americano, Bette Davis, icona di Hollywood, dal carattere indomabile ma dal talento indiscusso. Per il Festival sono stati scelti 7 tra i suoi film più celebri, appena restaurati dal BFI: Figlia del vento (1938) e Ombre malesi (1940) di William Wyler, Il conquistatore del Messico (1939) di William Dieterle, Tramonto (1939) di Edmund Goulding, Perdutamente tua (1942) di Irving Rapper, La signora Skeffington (1944) di Vincent Sherman; L’anima e il volto (1946) di Curtis Bernhardt.
Frontiera - Paesaggio metropolitani
Una novità di quest’anno è la sezione Frontiera, organizzata in collaborazione con Associazione Millepiani e GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo; un percorso nel quale si intrecciano a più livelli cinema, arti e narrazioni, intorno ai temi dello sviluppo, dell’integrazione, delle differenze sociali, dei confini reali e ideali. L’argomento di quest’anno sarà la metropoli, nei suoi aspetti territoriali e antropologici, intesa come spazio fisico e mentale, luogo di percorrenza, rete d’individualità, dialettica di appartenenza e di rifiuto. Film, incontri, dibattiti, video-installazioni, progetti, affronteranno i temi del lavoro, dello spazio urbano, della stratificazione sociale.
Bergamo Film Meeting presenterà in Auditorium 3 film degli anni ’70, sulle rivoluzioni sociali di quel periodo: Killer of Sheep (1977) di Charles Burnett, ritratto di un ghetto nero nella periferia industriale di Los Angeles; Harlan County U.S.A. (1976, premio Oscar per il miglior documentario) di Barbara Koepple, lucida testimonianza di un duro sciopero di minatori nel Kentucky; e Lettre à la prison (1969) di Marc Scialom, racconto della progressiva metamorfosi interiore di un giovane tunisino emigrato in Francia, film per la prima volta proiettato in Italia.
Nello spazio espositivo di Porta S. Agostino sarà presentata la video-installazione Solitude and Company dell’inglese Hannah Collins, artista e filmaker interessata alle archeologie dello spazio urbano. L’artista rumeno Dan Perjovschi disegnerà le pagine di un giornale free press, distribuito gratuitamente in città, guardando ai temi del lavoro, dell’immigrazione, dell’emarginazione, della globalizzazione.
All’Urban Center, presso la stazione delle autolinee di Bergamo, gli artisti Zhao Liang e Hassan Khan,
esploreranno attraverso il video i paesaggi marginali e inusuali delle metropoli di Pechino e Il Cairo. In occasione della serata di apertura di Bergamo Film Meeting, l’artista emergente Filippo Pirini, esporrà in Piazza della Libertà l'installazione urbana Rockets: un'opera scultorea composta da 120 razzi.
Le iniziative di Frontiera proseguiranno anche dopo la conclusione del Bergamo film Meeting, fino al 12 aprile 2009.
Fondo Nino Zucchelli: gli esordi della sperimentazione
Continua la collaborazione con il Fondo Zucchelli, una dotazione di circa 200 film provenienti dagli archivi della manifestazione cinematografica Gran Premio Bergamo Internazionale del film d’Arte e sull’Arte, donati alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo e in deposito presso Lab 80 film. Una kermesse che all’inizio degli anni ‘60 si presentava come un contesto unico, capace di intercettare numerose sperimentazioni di registi agli esordi provenienti dall’America e dall’Europa. Proprio sugli esordidella sperimentazione, sarà focalizzata la proposta di quest’anno, con la presentazione di due opere rispettivamente di Robert Frank e Jean-Marie Straub: O.K. End Here (Va bene, finisce qui), che nel 1963 vinse il Gran Premio, e Nicht versöhnt (Non riconciliati, 1965) vincitore del premio di categoria per il film sperimentale e d’avanguardia.
Fantamaratona
Quest’anno la consueta Fantamaratona– incursione notturna nel mondo della fantascienza e dell’horror – avrà come protagonista la figura dello scienziato pazzo. Tra i film proiettati due autentici cult: Dr. Cyclops di Ernest B. Schoedsack (1940) e L’esperimento del Dr. K. di Kurt Neumann (1958).
Pubblicazioni
Un Catalogo Generale con le informazioni relative alla Mostra Concorso e alle altre Sezioni del Meeting, il volume dedicato a Carol Reed, il volume dedicato a Claire Denis e il catalogo Frontiera,edito in collaborazione con la casa editrice Libri Aparte. Tutte le pubblicazioni contengono saggi originali, filmografie complete, interviste con autori, repertorio bibliografico e un’ampia documentazione fotografica.
INFO
Le proiezioni si terranno all’Auditorium di Piazza Libertà. La rassegna “Visti da vicino” ed eventuali repliche si terranno al Cinema Capitol Multisala, via Tasso 41. Mostre, videoinstallazioni, letture e attività collaterali della sezione “Frontiera” saranno presentate alla Sala diPorta S. Agostino, in Piazza Libertà e all’Urban Center della stazione Autolinee.
Tutti i film in lingua originale sono proiettati con i sottotitoli italiani.
Tel. +39 035 363087 - Email: info@bergamofilmmeeting.it
BIGLIETTI / ABBONAMENTI
Saranno in vendita presso l’Auditorium di Piazza Libertà a partire dalle 14.30 di sabato 7 marzo.Il costo del biglietto per le proiezioni di ogni singola fascia giornaliera (mattino, pomeriggio, sera) in Auditorium èdi 6 euro, non sono possibili prenotazioni dei posti a sedere.
Il costo del biglietto per ogni fascia giornaliera (pomeriggio, sera) al Cinema Capitol è di 3 euro.
Il costo della tessera valida per tutte le proiezioni è di 30 euro, 25 euro per gli abbonati Lab 80, Noi Club, dipendenti e clienti Credito Bergamasco, Giovani Card, Associazione Fidelio, studenti universitari regolarmente iscritti, dipendenti e clienti Banca Popolare di Bergamo.L’abbonamento dà diritto a ricevere i 3 volumi e la borsa di Bergamo Film Meeting 2009, illustrata dall’artista DanPerjovschi.
Silvia Valenti
26 / 02 / 2009
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