Brescia, ok alla sperimentazione vaccino HIV E’ Brescia la città italiana dalla quale parte, per la prima volta nel nostro Paese, la sperimentazione fatta sull'uomo del primo vaccino terapeutico contro l'Aids. AT20, il nome papabile per il vaccino, è frutto di uno studio ventennale portato avanti da un'equipe di ricercatori della cattedra di Microbiologia dell'Universita' di Brescia, diretta dal prof. Arnaldo Caruso.
Lavorando sul progetto 'Imana' hanno individuato una nuova molecola che permetterebbe di abbattere drasticamente la proliferazione del virus. A settembre si inizierà a testare il vaccino su su un campione di 60 persone sieropositive. Il tutto avverrà in quattro centri italiani: Brescia, Milano, Torino e Perugia.
La sperimentazione si divide diverse fasi: la prima, dalla durata di sei mesi, ha lo scopo di misurarne l'innocuità e saranno somministrate ai pazienti fino a 5 dosi vaccinali. Nella seconda e terza fase si valuterà la reale efficacia su ceppi del virus dell'HIV diffusi in altri Paesi del mondo. Per questa “tappa” del progetto, si devono acnora reperire i fondi finanziari.
Ieri, nel corso di un convegno promosso dalla Facoltà di Medicina di Brescia, il prof. Caruso ha parlato della novità che rappresenta l’AT20, infatti, il vaccino terapeutico ha come obiettivo quello di far convivere il paziente con il virus, ripristinando una condizione clinica di portatore sano. In questo campo, finora gli sforzi maggiori erano concentrati su un discorso di prevenzione, più che di cura.
Il vaccino svolgerebbe la propria azione arginante del virus attraverso il blocco dell'attività' biologica della proteina P17, che rilascia cellule infette e non viene riconosciuta dai normali anticorpi.
Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Enrico Garaci, ha rivelato come lo studio bresciano abbia raggiunto un risultato importante affiancandosi alla sperimentazione avviata dal suo istituto (è infatti in corso un'altra sperimentazione vaccinale a cura della dottoressa Barbara Ensolicreando una proficua alleanza. In Italia si fanno ancora pochi trial clinici, infatti, spesso le prime due fasi delle sperimentazioni vaccinali avvengono all'estero.
28 / 03 / 2008
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