Caccia, a Lodi nutrie in pericolo Di seguito il comunicato stampa della Provincia di Lodi relativo alla caccia delle nutrie:
Riparte la guerra alla nutria: verrà potenziato il sistema delle catture con le gabbie e saranno autorizzati a sparare i 1.800 cacciatori del Lodigiano. Nei primi sei mesi dell’anno sono stati abbattuti circa 11mila animali, di cui 10.129 catturati con le gabbie e successivamente soppressi. Questa mattina l’Amministrazione provinciale ha presentato un piano organico di contenimento della specie ai comuni e alle organizzazioni degli agricoltori. Alla riunione presieduta dal Vice Presidente Fabrizio Santantonio, affiancato dall’Assessore all’Ambiente Antonio Bagnaschi, hanno partecipato in 19 tra Sindaci e Assessori di altrettanti Comuni (Pieve Fissiraga, Casalmaiocco, Bertonico, Ossago, Lodi Vecchio, Livraga, Sant’Angelo, Turano, Cornegliano Laudense, San Martino in Strada, Castiglione, San Rocco al Porto, Montanaso, Santo Stefano, Fombio, Somaglia, Casalpusterlengo, Cavenago, Brembio) e i rappresentanti di Coldiretti e Confagricoltura. E’stato concordato di attuare un intervento ordinario, attraverso il potenziamento della cattura con le gabbie, che già oggi coinvolge 425 selecontrollori (che dispongono oggi di 2000 gabbie, ma nei prossimi mesi ne verranno acquistate delle altre). La vera novità riguarda l’autorizzazione a tutti i cacciatori del Lodigiano, durante la stagione venatoria negli orari e nei giorni in cui è consentita la caccia, a sparare alle nutrie. Il provvedimento verrà assunto nel Piano faunistico venatorio della Provincia, dopo che i comuni avranno segnalato a Palazzo San Cristoforo l’elenco dei siti dove poter effettuare l’interramento delle carcasse che i comuni si sono impegnati a potenziare. I sindaci che lo riterranno opportuno, attraverso un’ordinanza potranno poi autorizzare fuori dalla stagione venatoria gli abbattimenti con armi da fuoco utilizzando le Guardie ecologico venatorie provinciali e la Polizia provinciale. Per comprendere meglio il fenomeno dell’espansione del roditore nel Lodigiano, la Provincia metterà a disposizione due borse di studio per censire le popolazioni di nutrie e studiare un sistema di sterilizzazione degli animali. Soddisfazione da parte degli Amministratori provinciali per la collaborazione offerta dai comuni per contrastare un fenomeno che sta assumendo tratti di rischio per il territorio e per gli automobilisti: “L’esperienza di questi anni – commentano Santantonio e Bagnaschi – ha permesso di conoscere meglio il fenomeno e di affinare le modalità di intervento. Ci siamo fatti carico di un problema, sollecitati anche dai Comuni stessi e dalla popolazione, i primi hanno dimostrato anche oggi la volontà di cooperare per dare la massima efficacia agli interventi. Infine, ci è sembrato significativo impiegare delle risorse per istituire delle borse di studio con la finalità di arrivare ad avere un quadro scientifico preciso della presenza della nutria nel Lodigiano e di individuare sistemi non cruenti che ne permettano il controllo delle popolazioni”.
30 / 10 / 2008
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