Don Pasquale: recensione Dopo la Turandot di Puccini e il Falstaff di Verdi, il Don Pasquale di Gaetano Donizetti fa segnare il quasi tutto esaurito al Teatro Fraschini di Pavia.
Quando è in scena la lirica i melomani pavesi non sanno proprio resistere e chi alle ore 20:30 di Venerdì 21 Novembre 2008 e Domenica 23 Novembre ore 15:30 occupava un posto qualsiasi del teatro sa’ bene il perché.
Don Pasquale (Alessandro Spina), arrabbiato con il nipote Ernesto (Samuele Simoncini) il quale vuole unirsi a nozze con Norina (Ilina Mihaylova) ragazza molto graziosa ma molto povera, decide per dispetto di prendere lui moglie così da non lasciare al proprio nipote il becco di un quattrino di cui lui è ben fornito.
Il dottor Malatesta (Davide Bartolucci) prenota la propria sorella all’ “amico” Don Pasquale che incantato dalle parole del dottore si convince della futura consorte e decide di sposarla.
Malatesta però, vero amico di Ernesto e Norina, riferisce ad entrambi dello scherzo che ha in mente per Don Pasquale, la cui moglie non sarà altro che Norina travestita e che le nozze naturalmente saranno fasulle.
Una volta ammogliato Don Pasquale soffre come un matto perché la sua finta moglie si rivela un ira di Dio mettendogli a soqquadro la casa, spendendo soldi a destra e a manca e naturalmente non concedendosi mai.
Don Pasquale è al limite della sopportazione e Norina arriva addirittura a fargli scoprire un tradimento. Malatesta così, corre in aiuto di Don Pasquale dicendo a Norina che dopo quel suo orribile gesto l'avrebbero costretta a lasciare la casa di Don Pasquale e per convincerla ad andarsene le avrebbero messo in casa la futura sposa di Ernesto...Norina.
Don Pasquale, contento dell’intuizione avuta da Malatesta, pur di disfarsi della iena presa come consorte acconsente alle nozze del Nipote.
Nel finale viene svelato il tutto, Don Pasquale capisce la lezione ed Ernesto e Norina possono coronare il loro sogno.
“La moral di tutto questo
è assai facile trovar.
Ve la dico presto presto
se vi piace d'ascoltar.
Ben è scemo di cervello
chi s'ammoglia in vecchia età ; va a cercar col campanello
noie e doglie in quantità” .
A tutto ciò si è aggiunto il dolce sottofondo musicale dell’orchestra a scandire i ritmi degli atti e gli spettatori del Fraschini si sono potuti di nuovo immergere nel canto soave della Lirica.
Alessandro Leo
24 / 11 / 2008
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