La conferenza-spettacolo in programma il prossimo 12 novembre al Teatro Sociale di Busto Arsizio è inserita nella ciclo di incontri “Perché tu mi dici: poeta?”. Promossa dall’associazione culturale “Educarte”, con il patrocinio e il contributo economico della Fondazione comunitaria del Varesotto, vede sul palcoscenico gli attori del teatro sociale, diretti da Delia Cajelli.
La serata ha come protagonista assoluto il carme “Dei Sepolcri” di Ugo Foscolo, composto dal poeta tra il giugno e il settembre 1806 e pubblicato nella primavera del 1807 dall’officina tipografica Bettoni di Brescia. Il poemetto, formato da 295 endecasillabi sciolti, si configura come un’epistola rivolta all’amico poeta Ippolito Pindemonte e prende spunto ed ispirazione dall’editto napoleonico di Saint-Cloud (1804), con il quale si prescrivevano, per ragioni igieniche e di egualitarismo sociale, le sepolture in fosse comuni, lontane dalle mura cittadine. “è una storia dell'umanità da un punto di vista nuovo, una storia de' vivi costruita da' morti» come la definisce il critico Francesco De Sanctis.
Una meditazione filosofico-sociale, una riflessione intima e pubblica sul significato di vita e morte, sull’attualità di credo religiosi e di valori civili, sul dilemma tra illusione e realtà, sul binomio tra identità privata e coscienza collettiva, ed infine sulla correttezza e coerenza dell’agire umano.
Teatro Sociale
Piazza Plebiscito – Busto Arsizio
Info: Tel 0331 679000
Ingresso: intero € 8.00, ridotto € 6.00
Prevendita: dalle 16.00 alle 18.00 – sabato dalle 10.00 alle 12.00. Prenotazione telefonica da lunedì a venerdì, dalle 16.00 alle 18.00 - sabato, dalle 10.00 alle 12.00
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