La Sonnambula: recensione  Grande serata al teatro Fraschini
di Pavia dove è stata messa in scena
Venerdì 29 e in replica Domenica 31 Ottobre
La Sonnambula melodramma in due atti
di Vincenzo Bellini, seconda opera lirica in Cartellone.
Su una bellissima scenografia ricca di colori
parte il primo atto dove un mulino di un
villaggio fa da sfondo a gente allegra e gioiosa
intenta a prepararsi a festeggiare le nozze di
Amina (Jessica Pratt) con Elvino (Enea Scala),
giovane proprietario terriero, a sua volta
inseguito dal cuore innamorato di Lisa (Marina Bucciarelli),
anch’ella però preda del bel giovane Alessio (Mihail Dogotari)
che la corteggia senza sosta.
Irrompono nel villaggio il notaio ed Elvino che
offre l’anello nuziale ad Amina che non
sta più nella pelle dalla gioia.
L’attenzione degli abitanti del villaggio,
totalmente concentrati sulla vicenda amorosa,
si trasforma però in curiosità nei confronti
di un bel conte che, di passaggio in
quel luogo sulla strada che porta al suo castello,
decide di trascorrere una notte nell’albergo di
Lisa. Il conte Rodolfo (Alexej Yakimov ) mostra fin da subito
delle eccessive galanterie nei confronti di
Amina che scatenano la gelosia di Elvino.
Dopo aver fatto conoscenza con i villeggianti
e dopo aver ricordato i
suoi tempi passati proprio in quel luogo, il
Conte Rodolfo, prima di recarsi nelle sue
stanze, viene informato che un fantasma si
aggira la notte in paese; il conte un po’ incredulo
si ritira accompagnato da Lisa.
La scena si trasferisce in camera di Rodolfo dove,
mentre lo stesso tiene conversazione con Lisa,
un rumore li sorprende; Lisa cerca di allontanarsi
per evitare di essere sorpresa con il nuovo arrivato,
ma la sorpresa vera è quando entrambi vedono
entrare dalla finestra il famoso fantasma del
quale si parlava al villaggio, che analizzato bene
non era altro che Amina…Sonnambula…che
cammina nel sonno.
Rodolfo incerto a questo punto tra l’approfittare
o meno della situazione nei confronti della bella
fanciulla si accorge che ormai il “fantasma” si
è accomodato nel suo letto sotto le lenzuola e
si è assopito.
I villeggianti intenti a portare omaggio a Rodolfo nella
sua stanza, dopo essersi
ricordati anche loro del suo passato al paese
anni fa, si accorgono della presenza di Amina
nel letto del conte e tra i presenti alla scena c’è
anche Elvino, avvertito da una “disinteressata”
Lisa.
Al destarsi di Amina, Elvino la informa di non
volere più le nozze e lei spaesata si lascia cadere
tra le braccia della sua matrigna Teresa (Nadija Petrenko )
che tra l’altro tiene stretto in mano un fazzoletto raccolto
da terra e appartenente a Lisa, perso durante
la fallita fuga dalla stanza di Rodolfo.
Nel secondo atto gli abitanti del villaggio si
convincono, dopo aver ascoltato Rodolfo,
di come sia andata realmente la vicenda e si recano
a convincere anche Elvino che però non crede
alle loro parole.
Il finale è stupendo in quanto il conte si reca
personalmente a convincere Elvino ormai deciso
a sposare Lisa, il quale non crede neanche al
Conte, ma a questo punto Teresa mostra il
fazzoletto di Lisa perso nella stanza di Rodolfo,
prova inconfutabile delle menzogne della nuova
futura sposa; in questo trambusto compare Amina sonnambula
che cammina pericolosamente verso la ruota
del mulino cantando lodi al suo unico amore Elvino,
che a questo punto non può che convincersi di
tutto l’accaduto e della sincerità di Amina.
Elvino desta Amina, le infila di nuovo l’anello e
si riconcilia con lei e con il villaggio in pieno
tripudio di gioia.
Grandi applausi a ringraziare un’opera che fa
della sua lentezza il modo migliore per
apprezzare il canto.
Anche la seconda opera in cartellone ha fornito
due ottime serate e……attenzione perchè non
essendoci due senza tre all’orizzonte di questo
splendido teatro c’è niente meno che…
..La Traviata….arrivederci allora..sempre…
..al..Fraschini di Pavia
di Alessandro Leo
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