"Michelina" a Teatro: recensione Per tre serate consecutive il Teatro Fraschini di Pavia ha ospitato la Commedia Musicale “Michelina” di Edoardo Erba con regia di Alessandro Benvenuti.
Sembrerà monotono a dirsi ma il Teatro Fraschini non riesce proprio a non riempirsi di spettatori che si divertono davanti a commedie come queste, anche perché si parla di mondine, di risaie, di Spessa po’ e Mortara e i pavesi si sentono proprio di giocare in casa.
La bravissima Maria Amelia Monti si è calata nei panni di una mondina della Lomellina (Michelina), dal vocione grosso, goffa e poco aggraziata ma estremamente sincera, dal cuore semplice e in alcuni momenti addirittura commovente. Al suo fianco Gianpiero Ingrassia nel ruolo di Arturo, un cantante sgangherato carico e voglioso di sfondare, anche se pensa di averlo già fatto, nel mondo dello spettacolo. I due personaggi si ritrovano per caso un giorno lungo le risaie dell’oltrepò e Arturo rimasto senza soubrette vede in Michelina la sua futura star dello spettacolo….
Michelina dimostra subito il suo talento mostrando ad Arturo le sue capacità; infatti è molto carina e poi è…..carina ed è anche…carina…è già Michelina è solo carina ma l’abc dello spettacole le manca proprio anche se alla fine il suo goffo movimento di bacino convince Arturo a darle comunque una chance.
Parallelamente si incrocia un’altra storia: il cardinale Dorigo (Amerigo Fontani) ha la necessità di proclamare santa una certa Ercolina, per fare ciò sono necessari almeno tre miracoli di cui due si conoscono ma il terzo non si sa proprio dove prenderlo.
Dorigo però, viene a conoscenza che una mondina dell’oltrepò invocò una religiosa per salvare suo fratello; Dorigo è convinto così che incontrando di persona la mondina riuscirà a farle ritrattare la sua testimonianza e a farle dichiarare che la religiosa invocata quel giorno era proprio suor Ercolina così da raggiungere il numero perfetto di miracoli per renderla santa.
L’incontro tra Michelina e Dorigo è il vero clou di tutto lo spettacolo perché la mondina si lascia trasportare dai suoi profondi sentimenti e si innamora del cardinale, senza badare assolutamente all’abito che indossa e al ruolo che riveste la persona che le cammina a fianco; Dorigo a sua volta dopo aver fermato più volte il suo cuore di fronte a un bacio di Michelina non può che cedere anche lui.
La reazione del vaticano è immediata, Dorigo trasferito in Francia e Michelina richiamata all’ordine da Arturo che ha ricevuto dallo stesso vaticano un’entratura per lo Jovinelli a Roma.
E’ impossibile però arrestare il corso dell’amore e sia Michelina che Dorigo rinunciano ai loro ruoli e Suor Ercolina divenuta ormai Santa non può altro che accompagnare la loro unione.
La commedia oltre ad aver fatto sorridere non ha mancato di far riflettere sulla bellezza dei sentimenti più profondi che superano molte volte limiti che sembrano invalicabili.
Alessandro Leo
10 / 02 / 2009
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