EcodellaLombardia di Lara Morandotti
venerdì 30 luglio 10 - 19:30
Per la pubblicità su questo sito | CANALE DEL NETWORK DA 29 MESI   


Canale del network: Lombardia 
   | Da ridere
  Home | Teatro | Concerti | Mostre e Cultura | Sagre e Fiere | Eventi Email | lombardia di Lara Morandotti
Tempo libero
Recensioni
Locali e Ristoranti
Eventi gratuiti/low cost
Weekend


Cerca nel sito



Speciale network

Pubblicità su internet
Network nanoeditori indipendenti


Canali news nel network
sugli argomenti

 

Mistero buffo: Mario Pirovano in scena al Creberg Teatro

Una serata di grande teatro, quella proposta ieri dal Creberg di Bergamo. Mario Pirovano, eclettico allievo di Fo, porta in scena proprio l’opera più famosa del Premio Nobel, Mistero buffo, giullarata popolare presentata per la prima volta nel 1969 e ormai considerata un classico del ‘900.
Si presenta sul palco vestito come Dario Fo, maglione blu e pantaloni scuri, si muove come lui, parla come lui, gioca con la voce e i gesti proprio come lui. Recita nella lingua originale dell'opera, rivisitata in dialetto padano con inflessioni venete, lombarde e piemontesi: il grammelot, che è miscuglio di culture, di influenze linguistiche ed espressività mimica, usato nel medioevo per parlare al popolo con le parole del popolo.
L'opera composta da una serie di monologhi, descrive alcuni episodi di argomento biblico, ispirati a brani dei Vangeli apocrifi o a racconti popolari sulla vita di Gesù. Il punto centrale è costituito dalla consapevolezza dell'esistenza di una cultura popolare, vero cardine della storia del teatro, che è stata sempre, secondo Fo, posta in piano subalterno rispetto alla cultura ufficiale. Il titolo stesso, Mistero buffo, è emblematico della scelta di trattare l’espressione popolare nella sua forma ironico-grottesca, come mezzo di provocazione e di agitazione delle idee. Il giullare non ridicolizzava o dissacrava la religione, ma smascherava e denunciava le azioni dei potenti e prepotenti, che utilizzavano la religione e il sacro per mantenere privilegi e tutelare i propri interessi sfruttando l’ingenuità e la credulità popolare.
E Mario Pirovano si dimostra un giullare perfetto che, giostrando con grande abilità, risate e serietà, mimo ed espressività vocale, ripercorre una storia millenaria fatta di ingiustizie, nel tentativo di svegliare le coscienze e di coinvolgere il pubblico che, tra scoppi di risa, è chiamato spesso a riflettere su come sia cambiata la sensibilità popolare nei confronti del potere. Siamo una società annichilita? La risata spontanea richiamata dal grottesco, dalla trivialità è spontanea e calorosa, il riso alle frecciate nei confronti degli abusi dei potenti sono timide e sporadiche. Pirovano riesce a gestire magistralmente l’interazione attore-pubblico, nonostante una platea ingiustamente spopolata, dando la sensazione di una serata di chiacchiere tra un gruppetto di persone, nel quale un animatore non manca mai.
L’attore entra ed esce dai vari personaggi e mantiene con il pubblico un contatto diretto, spiegando ciò che sta facendo e chiedendo anche il suo aiuto.
Pirovano porta in scena quattro dei testi che compongono l’opera di Dario Fo, che a volte sono interamente autentici testi medievali, a volte invece sono rielaborazioni: questo è il caso per esempio dell’episodio di Bonifacio VIII, dove si mostra un Cristo che prende a pedate il Papa per la sua condotta riprovevole. Classico anacronismo medievale per sottolineare l’enorme differenza tra la semplicità del Cristo sofferente e lo sfarzo, la corruzione e la violenza di un Papa molto discusso, che persino Dante pone nell’Inferno della sua Commedia anche se ancora in vita. Lo spettacolo si apre con l’episodio della Resurrezione di Lazzaro, descrizione parodistica di uno dei miracoli più popolari del Nuovo Testamento, con tanto di figure del popolo ben delineate dall’uso della voce, dei toni, delle movenze, da parte dell’attore, e poi il guardiano che si fa pagare per assistere allo “spettacolo” del Santo, i soliti furbi, i venditori di acciughe fritte e l’allibratore che raccoglie le scommesse sulla riuscita o meno del miracolo; un attore, cento volti. Si prosegue con La fame degli Zanni, storia di una fame atavica recitata in grammelot con sproloqui e contorsioni da artista circense. A conclusione Il primo miracolo di Gesù Bambino, racconto tratto dai Vangeli apocrifi sul piccolo Jesus-Palestina, che subisce l’intolleranza dei coetanei perchè straniero, ma che si conquista il loro rispetto con un miracolo, quasi un gioco di prestigio, facendo volare gli uccelli di terra fatti dai suoi compagni e che, poi, reagisce alla prepotenza del figlio del padrone della città con la vendetta di un miracolo molto meno innocente. Uno Jesus bambino assolutamente umano.
Spettacoli del genere sono irripetibili, l’uno diverso dall’altro.
Ogni volta, il contesto in cui si svolgono — dal luogo, alle occasioni, all'umore del pubblico — crea una situazione comunicativa e di finzione scenica nuova, unica. La ricchezza del testo e le capacità istrioniche di Mario Pirovano riescono a trasportarci nella dimensione delle farse medievali provocatorie, dissacranti e nella comicità viva della Commedia dell'Arte.
Ma i richiami all’attualità, che fanno da cornice ai quattro brani, svelano il presente con le sue false ingenuità ed ipocrisie, puntando il dito dritto contro lo spettatore coinvolto nella farsa e allo stesso tempo regalandogli momenti di incontenibile ilarità.

Silvia Valenti






Commenti e opinioni

Scrivi il tuo commento sulla pagina
'Mistero buffo: Mario Pirovano in scena al Creberg Teatro '


Il tuo nome (facoltativo)


Contatti

Per contattare la redazione del sito Lombardia scrivere all'indirizzo email ecodellalombardia@gmail.com



Link di approfondimento

Mistero - buffo - Mario - Pirovano - scena - Creberg - Teatro -

Link utili per approfondire il tema Bergamo teatro recensioni

Streaming
Lo streaming è una trasmissione audio/video in forma digitale. L´emittente codifica le immagini e i suoni in forma di dati digitali (informatica) e li trasmette per via telematica, ad esempio tramite internet ma anche via etere (digitale terrestre, digita

Segnala un sito/link di approfondimento
 

Per la Pubblicità internet su questo network

BERGAMO

Altre pagine
sugli argomenti




Newsletter

lombardia


Teatro Creberg - Stagione 2008/2009

Teatro Donizetti - Stagione 2008/2009

Focus 24/06/2010
Il Tokyo Ballet a Cremona: 4 luglio 2010

20/06/2010
Hard Candy al Teatro Libero: le info

14/05/2010
Ciao Frankie, Massimo Lopez al Teatro Nuovo di Milano

16/04/2010
Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie: ultimo spettacolo di burattini della stagione Coll

15/04/2010
Cabaret d´Autore \´Completamente spettinato\´ di e con Paolo Migone

Iscriviti alla newsletter e visita il sito per non perdere i biglietti omaggio messi in palio dalla redazione per gli spettacoli della Lombardia!

Thanks to LUNATIK

Scrivi alla redazione di Eco della Lombardia per segnalare eventi!
Lombardia TOP

La redazione di Eco della Lombardia


 Network News III
30/07/2010
Vittoria (Rg): il Pd rilancia la battaglia per l\`acqua pubblica

30/07/2010
Messina: zafferia estate insieme 2010

Network videonews

Tutte le videonews


Archivio news: 2010/07 - 2010/06 - 2010/05 - 2010/04 - 2010/03 - 2010/02 - 2010/01 - 2009/12 - 2009/11 - 2009/10 - 2009/09 - 2009/08 - 2009/07 - 2009/06 - 2009/05 - 2009/04 - 2009/03 - 2009/02 - 2009/01 - 2008/12 - 2008/11 - 2008/10 - 2008/09 - 2008/08 - 2008/07 - 2008/06 - 2008/05 - 2008/04 - 2008/03 - 2007/12 - 2007/11 - 2007/10 - 2007/09 - 2007/08 - 2007/07 - 2007/06 - 2007/05 - 2007/04 - 2007/03 - 2007/02 - 2007/01 -
  portale di Lara Morandotti (EDL) pagina pubblicata in 0 secondi
Tempo Libero a Milano Tempo Libero a Brescia Tempo Libero a Bergamo Tempo Libero a Varese
Tempo Libero a Como Tempo Libero a Pavia Tempo Libero a Mantova Tempo Libero a Cremona
Tempo Libero a Lecco Tempo Libero a Lodi Tempo Libero a Sondrio Tempo Libero a Monza e B.
Note Legali: questo sito web è di proprietà di Lara Morandotti a cui va la piena e unica responsabilità dei contenuti testuali e grafici pubblicati sul sito - email ecodellalombardia@gmail.com -
dati e generalità del proprietario del presente dominio sono disponibili pubblicamente presso l'ente internazionale di registrazione domini.
Alcune foto presenti sul sito sono state prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio
Per chiedere la rimozione di foto o contenuti scrivere alla redazione del sito - Il network a cui il sito è affiliato non è responsabile dei contenuti pubblicati sui singoli siti.