Nannarella, il mito di Anna Magnani a Teatro  Al Ridotto “ Luigi Pirandello”, nell’ambito della rassegna “ Donna è…teatro”, giovedì 26 marzo 2009 alle ore 21.00 è in programma un seminario-spettacolo dedicato ad Anna Magnani.
Un omaggio alla straordinaria attrice del cinema italiano e non solo, alla vicenda professionale ed umana di quest’artista d’eccezione, ad una diva-antidiva in grado di incantare registi e pubblico per l’intensità e la leggerezza delle sue interpretazioni comiche o drammatiche, sul palcoscenico, al cinema, o in tv.
Un mito nato nel 1945 con “Roma città aperta” di Roberto Rossellini e consacrato anche all’estero con il riconoscimento, prima interprete italiana, del prestigioso premio Oscar come miglior attrice protagonista.
Delia Cajelli dirige Ambra Greta Cajelli, Gerry Franceschini, Anita Romano e la piccola Gaia Verrini nella trasposizione teatrale dell’appassionante romanzo-biografia “Nannarella”, scritto dal giornalista e autore televisivo Giancarlo Governi nel 1981 e ripubblicato da Minimum Fax lo scorso anno, in occasione del centenario dalla nascita dell’artista: una versione rivisitata e ricca di documenti inediti, aneddoti curiosi e testimonianze di amici e compagni di lavoro, da Federico Fellini a Giovanni Ralli, da Alberto Sordi a Marisa Merlini, da Renato Rascel a Franco Zeffirelli.
Un percorso attraverso una vita, dalla bambina che cammina per mano alla nonna, alla prestigiosa “Accademia di Santa Cecilia” dove adolescente studia musica e pianoforte, poi la scuola di recitazione “Eleonora Duse” diretta da Silvio D’Amico, l’ingresso nella compagnia Vergani-Cimara diretta da Dario Nicodemi, e il passaggio nel 1934 all’avanspettacolo e alla rivista con i fratelli De Rege nel ruolo di attrice, soubrette e cantante, e nel 1941 con Totò in “Quando meno te l’aspetti”, “Volumineide”, “Che ti sei messo in testa?” e “Con un palmo di naso”. Il 1934 segna l’avvio della carriera cinematografica con il film “La cieca di Sorrento” di Nunzio Malasumma e più avanti “Roma città aperta” che inaugura l’epoca del Neorealismo, con i suoi film girati nei luoghi della vita reale e tesi a rappresentare la quotidianità e i suoi personaggi femminili dal temperamento indomito e dalla grande umanità, in lotta contro le ingiustizie e le delusioni della vita, “armate” solo della propria dignità e del proprio orgoglio: “L’onorevole Angelina” (1947), “Bellissima” (1951), “Nella città dell’inferno” (1958), “Risate di gioia” (1960), “Mamma Roma” (1962), solo per fare qualche esempio. Si afferma anche all’estero con “La carrozza d’oro” (1952) di Jean Renoir, “La rosa tatuata” di Daniel Mann, su soggetto di Tennessee Williams, “Selvaggio è il vento” (1957) di George Cukor e “Pelle di serpente” di Sidney Lumet (1959). Nel 1965 torna a teatro con le intense interpretazioni de “La lupa” di Giovanni Verga, per la regia di Franco Zeffirelli, e della “Medea” di Jean Anouilh, nell’allestimento di Giancarlo Menotti. Ed infine film “Roma” (1972), dove Federico Fellini consegna alla storia del cinema il mito di Anna Magnani.
Giovedi 26 marzo 2009 ore 21.00
Teatro Sociale
Piazza Plebiscito, 1 Busto Arsizio
Ingresso: da € 6 a € 8
Il botteghino è aperto nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 16.00 alle 18.00. Prenotazioni telefoniche possono essere effettuate allo 0331 679000, in orario lavorativo: dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00, e il sabato, dalle 9.30 alle 12.30.
Chiara Albricci
24 / 03 / 2009
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