Nuovo orario Trenitalia: pendolari sul piede di guerra
Giornata da dimenticare quella di lunedì 15 per i pendolari. Con l’entrata in vigore del nuovo orario invernale, si è creato il caos. Gli utenti abituali di Trenitalia hanno dovuto fare i conti una serie di ritardi e cancellazioni, segnando un inizio settimana davvero nero.
Sulla tratta Bergamo-Milano sono stati soppressi due treni, il 6.23 e 6.33 via Carnate, per problemi al materiale; mentre sulla Bergamo-Brescia si sono verificati in mattinata decine di minuti di ritardo su alcune linee a causa della grande affluenza di viaggiatori. Grande affluenza dettata proprio dal nuovo orario che ha concentrato più pendolari in meno treni. I vagoni, in alcuni casi ridotti di numero, erano stipati all'inverosimile e moltissimi passeggeri hanno viaggiato in piedi. Il treno che dovrebbe giungere a Bergamo da Brescia alle 7.26 è arrivato alla stazione di Bergamo alle 7.35 facendo perdere la coincidenza con quello in partenza alle 7.32 per Milano Centrale; i pendolari hanno dovuto attendere il successivo, previsto per le 8.02, ma che ha lasciato la stazione di Bergamo alle 8.12. La soppressione dei due treni da Bergamo ha comportato ritardi di 10-15 minuti ai treni successivi e situazioni di straordinario sovraffollamento, in quanto i viaggiatori di Carnate, Arcore e Monza si sono dovuti concentrare sui 5 treni successivi provenienti da Lecco/Sondrio.
I problemi sulla linea sono stati aggravati anche dalla soppressione dell'Eurostar delle 7.40 da Brescia: i successivi treni del trasporto regionale provenienti da Brescia si sono dovuti far carico dei viaggiatori del treno soppresso, accumulando pesanti ritardi. Il treno regionale n. 2092 è arrivato in Centrale con 45 minuti di ritardo. Il primo Eurostarcity utile per arrivare a Milano (previsto in Centrale alle 8.25) a Pioltello, ha persino ceduto il passo al treno Eurostar proveniente da Venezia, accumulando ulteriori 15 minuti di ritardo.
A Treviglio è sorta una manifestazione spontanea e pacifica, coinvolgendo un centinaio tra studenti e lavoratori, che sono riusciti a far ripristinare il treno in partenza alle 7.38 dalla stazione ovest per Bergamo, con la mediazione della polizia ferroviaria, del sindaco di Treviglio Ariella Borghi, di Marcello Saponaro consigliere regionale dei Verdi e di Patrizio Dolcini di Legambiente. I manifestanti hanno mostrato una profonda contrarietà verso Trenitalia, la Regione Lombardia e il Governo, lamentando come questi continui disagi e scelte sbagliate spingano i pendolari all’uso dell’automobile, invece che attuare politiche a favore del trasporto pubblico, meno inquinante. Da mercoledì il treno sarà definitivamente ripristinato.
Il Comitato pendolari segnala con rammarico in una lettera aperta come la Provincia di Bergamo risultati la più penalizzata in tutta la Regione: “La linea Brescia - Bergamo ha perso tutti i collegamenti diretti con Milano e da lunedì prossimo coloro che provengono dalla parte est della Provincia dovranno inevitabilmente cambiare treno a Bergamo e non sempre le coincidenze saranno compatibili”.
“Trenitalia, - prosegue la lettera del Comitato pendolari - dopo aver fatto firmare tale progetto, ha deciso di cambiare le carte in tavola allungando ancora i tempi di percorrenza di alcuni treni e istituendo fermate non previste. Ad esempio, era stato previsto un treno alle 7.02 da Bergamo con fermate a Verdello (ore 7.11), Pioltello (ore 7.32) e Milano L.te (ore 7.42). Dopo l'accordo siglato in data 28 novembre questo treno è stato anticipato di 15 minuti facendolo fermare in tutte le stazioni (...). A Cassano arriverebbe alle 7.20 ma in quella stazione esistono già treni per Milano alle 7.11, 7.29 e 7.39. Discorso analogo per Melzo.” E ancora: “il treno delle 7.32 da Bergamo che prima partiva alle 7.47 da Treviglio per arrivare alle 8.06 a Pioltello, dopo aver siglato l'accordo arriverà alle 8.15 a Pioltello senza fare fermate intermedie. 28 minuti per fare 20 km, con una media di 40 km/h. (...) Trenitalia, nello stilare l'orario, non ha tenuto conto delle reali esigenze di quella linea che conta un flusso passeggeri di 10.300.000 unità, con 3.500.000 solo da Treviglio e Verdello.” E non risparmiano parole dure anche alla Regione Lombardia, accusata di non essere riuscita a garantire che Trenitalia mantenesse le promesse fatte e firmate nell'incontro del 28 novembre scorso. E martedì non è stata una giornata migliore: il nuovo orario proprio non piace e si sono evidenziati ancora problemi, dal sovraffollamento delle pensiline, al numero insufficiente di carrozze, ai reiterati ritardi.
Da parte sua la Regione, se Trenitalia non rimediasse alla situazione dando piena attuazione agli impegni presi, si dichiara pronta ad “azioni clamorose”, secondo le parole dell'assessore regionale ai Trasporti Raffaele Cattaneo, come quella di bloccare in stazione la Freccia Rossa. “L’Alta Velocità Milano-Bologna inaugurato lo scorso sabato”, ha sottolineato Formigoni, “è sicuramente un fatto positivo, ma si deve obbligatoriamente integrare con le esigenze dei 500mila pendolari che ogni giorno si spostano utilizzando questo servizio”, non si può rivoluzionare in peggio un servizio che migliaia di persone è essenziale per raggiungere quotidianamente il posto di lavoro.
Silvia Valenti
18 / 12 / 2008
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