Recensione Pavia, Romeo e Giulietta
 O Romeo.. perchè sei tu Romeo…
Il Fraschini chiude davvero con il
botto la stagione lirica con il
Romeo et Juliette, opera in cinque
Atti di Charles Grounod su libretto
di Jules Barbier e Michel Carré
dalla tragedia Romeo and Juliet
di William Shakespeare.
Bella serata al Teatro dove i tanti
spettatori hanno apprezzato moltissimo
l’opera di circa tre ore e mezza .
Il primo atto si apre con la festa in maschera
al palazzo dei Capuleti dove si aggirano
Giulietta con il cugino Tebaldo e il promesso
sposo Paride. Alla festa però, dietro alcune
maschere si celano alcune persone non proprio gradite
ai presenti come Romeo e il suo amico Mercuzio
appartenenti alla famiglia rivale dei Montecchi.
Romeo alla vista di Giulietta perde completamente
la testa per lei e durante il suo corteggiamento
la sua identità viene scoperta da Tebaldo
la cui ira viene placata solo in parte dal
padre di Giulietta mentre Romeo viene
allontanato da Mercuzio.
Passati quei momenti Romeo rimane nascosto
nel giardino dei Capuleti dove continua il
colloquio con Giulietta la quale dichiara
di ricambiare il suo amore.
Dopo essersi recati da fra Lorenzo ed essersi
Sposati in segreto Romeo e Giulietta si
Separano nella speranza di rivedersi la sera
Ma le voci corrono e la notizia
Delle nozze arriva veloce scatenando l’ira
Dei Capuleti che sfidano i Montecchi;
Tebaldo uccide Mercuzio il quale poco
Dopo viene vendicato da Romeo che
Trafigge Tebaldo, fantastica scena
Sul palco del Fraschini che si tinge
di “sangue”
Il Duca di Verona preso atto dell’accaduto
Esilia Romeo.
Per volere di Tebaldo in punto di morte
vengono affrettate le nozze tra Giulietta
e Paride ma fra Lorenzo ha in serbo
Un piano per legare l’amore vero a
Quello obbligato e riferisce a Giulietta
Di avere un finto veleno che Lei potrà
Bere e rimanere così agli occhi di tutti
“morta” fino al giorno dopo durante il
Quale si potrà svegliare e fuggire finalmente
Con il suo Romeo.
Giulietta si fa convincere dal frate
E ingerisce il “veleno” addormentandosi.
Poiché nessuno ha potuto avvisare Romeo dello
stratagemma, il giovane crede che Giulietta sia
effettivamente morta. Giunge alla cripta dove
e in preda alla disperazione, alla vista dell’amata
esanime eppure bellissima, beve un veleno mortale
poco prima che lei si risvegli.
I due giovani fanno in tempo a riconoscersi e a
dichiararsi reciprocamente il loro amore eterno,
poi Giulietta si uccide con un pugnale per essere
per sempre unita a Romeo.
Luci ombre e colori sono strumenti nelle
mani del regista che come un’abile maestro
guida gli occhi dello spettatore, mentre le
orecchie si fanno cullare della musica dell’orchestra.
Arrivederci all’anno prossimo per nuove emozioni in lirica.
Alessandro Leo
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