Il Museo in vetta al Monte San Salvatore, la montagna che sovrasta Lugano facilmente raggiungibile per mezzo della celebre funicolare (vicino alla stazione ferroviaria), ospita in questi giorni una singolare mostra dedicata ai fulmini.
Argomento, all’apparenza, bizzarro non fosse che la regione di Lugano è, per antonomasia, terra di temporali. Qui, il numero di fulmini è nettamente al di sopra della media europea (nei mesi estivi si possono contare fino a mille fulmini in un raggio di tre chilometri).
E “Sulle tracce dei fulmini” è il titolo che i curatori della mostra (il direttore della Società della Funicolare Felice Pellegrini, il consulente scientifico Jurg Joss e il direttore di Meteo Svizzera Marco Gaia) hanno scelto per presentare al pubblico questa rarità.
La scelta del luogo si giustifica con il fatto che proprio qui, nel 1943, grazie all’iniziativa del dr. Karl Berger del Politecnico Federale di Zurigo, nacque uno dei due centri di ricerca ticinesi (l’altro si trova sulla vetta del Monte Generoso).
Gli studi scientifici eseguiti in circa trent'anni di lavoro diedero risultati di grande utilità nel campo della prevenzione e protezione sulle apparecchiature elettriche. Purtroppo, anche se non più in attività da diversi anni, questo centro fu smantellato nel 1982.
Oggi i fulmini, fenomeni la cui temperatura è superiore ben sei volte a quella della superficie del sole e la cui scarica della durata di millesimi di secondo è in grado di liberare una quantità enorme di energia, sono monitorati grazie alle stazioni di rilevamento automatico di Meteosvizzera sparse sul territorio cantonale e dotate di speciali antenne di captazione.
Ad incuriosire ancor più il visitatore (la stazione di partenza di Paradiso della storica funicolare è a meno di mezzora dai valichi italo-svizzeri) sarà sicuramente il modellino di un generatore di fulmini, creato da Evio Tognini di Meteo Svizzera e funzionante ad acqua. Inoltre su in cima al Monte San Salvatore, si può vedere uno stupendo panorama, sia sul Lago di Lugano, che verso le montagne e valli svizzere, e si possono fare piacevoli e incantevoli passeggiate, lungo percorsi segnalati e adatti a tutti, e volendo ci si può fermare a pranzo o cena presso l’accogliente ristorante.
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