Teatro: Fabbrica, Celestini a Gallarate “Cara madre vi scrivo questa lettera che è l’ultima lettera che vi scrivo. Ve n’ho scritta una al giorno per tanti anni. Voi mi dicevate scrivi scrivi e io ho scritto per più di cinquant’anni. Una lettera al giorno per cinquant’anni.
Solo una volta non vi scrissi, cara madre, e voi mi diceste perché non hai scritto? che io vi dissi che non avevo potuto scrivere per via dell’ospedale. Ché avevo avuto la disgrazia e non ho scritto. Mi diceste prima o poi me la scrivi questa lettera? Ché mica puoi saltarmi proprio un giorno nel mentre che mi hai sempre scritto tutti i giorni. Io vi dissi che sì, che prima o poi ve la scrivevo la lettera. E mo’, adesso ve la scrivo la lettera che manca. È passato più di cinquanta anni e adesso ve la scrivo. Fate conto che oggi è il 17 di marzo di quel 1949 che non vi ho scritto la lettera di quel giorno. E io riprendo il filo dal giorno prima. Dal 16 marzo. Cara madre il 16 di marzo di quel ’49 è il primo giorno che entro in fabbrica.” Una lettera alla madre defunta, scritta con ben 50 anni di ritardo dal giorno della sua assunzione.
E’ questo l’incipit di “Fabbrica”, lo spettacolo scritto da Ascanio Celestini nel 2002 presentato il 27 febbraio al Teatro Condominio Vittorio Gassman di Gallarate.
Un dialogo ideale sotto forma di recitazione, una storia raccontata in prima persona dall’autore in quella sorta di teatro di narrazione che contraddistingue l’attore romano.
Sul palcoscenico scarno, con una scenografia elementare che cede la scena all’affabulazione dell’oratore, Celestini incanta il pubblico come un cantastorie d’altri tempi. La personale vicenda di un capoforno che alla fine della seconda guerra mondiale, il 16 marzo 1949, fa il suo ingresso in fabbrica.
Il protagonista parla della sua famiglia, del padre e del nonno: racconti epici che ruotano tutti attorno al vissuto fisico della fabbrica stessa. Da qui si apre una riflessione ben più ampia sul ruolo e il significato dell’industria italiana e dei suoi operai, una storia lunga cinquant’anni.
Una cronaca della vita operaia dalla fine del XIX secolo alla dismissione industriale degli anni '80-'90, attraverso tre generazioni di lavoratori.
Un approfondito e lungo lavoro di ricerca frutto dell’ incontro con operai e artigiani di tutta Italia che hanno rievocato la loro personale esperienza ed i ricordi di una vita.
FABBRICA - Ascanio Celestini
Gallarate, 27 Febbraio Ore 21.00
Teatro Condominio Vittorio Gassman
Via Sironi – Gallarate Tel 0331 784140
www.fondazioneculturalegallarate.it
Ingresso: da € 15 a € 25
Prevendita al teatro del Popolo in via Palestro 5
il lunedì dalle 17.00 alle 19.00, da martedì a venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00;
al teatro Condominio Vittorio Gassman di via Sironi il sabato dalle 17.00 alle 19.00.
Prenotazioni telefoniche da martedì a venerdì dalle 16.00 alle 17.00 al numero 0331 784140.
Chiara Albricci
19 / 02 / 2009
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